Il panorama della ricerca online è cambiato radicalmente negli ultimi 15 mesi. Le Google AI Overviews (AIO), le sintesi generate dall’intelligenza artificiale che compaiono sopra i risultati organici, hanno ridisegnato completamente il comportamento degli utenti su Google.
Lo studio di Seer Interactive pubblicato a novembre 2025, basato su 25,1 milioni di impression organiche e 1,1 milioni di impression paid, documenta un crollo del CTR che supera ogni previsione iniziale.
Il CTR organico per query con AI Overview è sceso del 61%, mentre quello paid è crollato del 68%. Ma il dato più inquietante riguarda le query senza AI Overview: anche lì il CTR organico è diminuito del 41%, segnalando un cambiamento comportamentale degli utenti che va oltre la semplice presenza delle AI.
Indice dei contenuti
I numeri del crollo
I dati di settembre 2025 mostrano una situazione drammaticamente diversa rispetto a giugno 2024. Per le query dove compare un’AI Overview ma il brand non viene citato, il CTR organico è crollato allo 0,52%, con un declino del 65,2% anno su anno.
Il CTR paid per queste stesse query si è ridotto al 4,14%, perdendo il 78,4% rispetto all’anno precedente. Quando il brand viene citato nell’AI Overview, i numeri migliorano ma restano comunque drammatici: CTR organico allo 0,70% e CTR paid al 7,89%, con cali rispettivamente del 49,4% e del 53,9%.
Le query senza AI Overview, che a gennaio 2025 sembravano rappresentare un’opportunità inesplorata, hanno visto il CTR organico scendere all’1,62% (calo del 46,2%) e il CTR paid al 13,88% (calo del 20,1%).
Questi dati dimostrano che il problema non riguarda solo la presenza delle AI Overview, ma un cambiamento strutturale nel modo in cui gli utenti interagiscono con i motori di ricerca.
Il vantaggio della citazione
L’elemento più significativo emerso dall’analisi riguarda il vantaggio competitivo di essere citati all’interno delle AI Overview. I brand citati ottengono un CTR organico superiore del 35% e un CTR paid superiore del 91% rispetto ai competitor non citati.
Questo divario non è casuale: Google cita solo contenuti che percepisce come affidabili ed esperti, creando un circolo virtuoso dove l’autorità genera citazioni e le citazioni rafforzano l’autorità.
Il dato del 91% di CTR paid superiore è particolarmente rilevante: dimostra che anche le campagne Google Ads beneficiano enormemente della credibilità generata dalla citazione organica.

Perché i clic stanno calando ovunque
Il primo fattore è la saturazione informativa alla fonte. Gli utenti trovano sempre più spesso risposte complete direttamente nelle AI Overview o nelle sezioni “Le persone hanno chiesto anche” senza necessità di visitare siti web. Questo rappresenta il compimento della visione originale di Google: fornire risposte, non solo link.
Il secondo fattore è la frammentazione multipiattaforma. Il percorso di ricerca degli utenti ora include social media, Reddit, YouTube e strumenti AI come ChatGPT e Perplexity. Google non è più la piattaforma esclusiva di scoperta.
Un imprenditore italiano che cerca informazioni su “migliori materiali per pergole bioclimatiche” potrebbe iniziare su Google, approfondire su YouTube, verificare opinioni su gruppi Facebook specializzati e concludere con una ricerca diretta del brand che gli sembra più affidabile.
Il terzo fattore riguarda l’evoluzione dei pattern di fiducia. Gli utenti preferiscono brand riconoscibili e spesso li digitano direttamente nella barra di ricerca, bypassando completamente le SERP tradizionali. Questo comportamento riduce il traffico organico per tutti i contenuti che non provengono da brand già conosciuti e fidati.
Il declino del Paid Search su query informazionali
Il crollo del CTR paid su query informazionali merita un’analisi separata. Tra giugno 2024 e luglio 2025, il CTR paid per query con AI Overview è passato dal 19,7% al 3,26%, con un recupero parziale al 6,34% a settembre. Questo calo del 68% rappresenta una crisi di efficienza per le campagne Google Ads su query top-funnel.
Il problema principale riguarda il posizionamento degli annunci. Quando un’AI Overview occupa la parte superiore della SERP, gli annunci vengono spinti verso il basso, riducendo drasticamente la loro visibilità. Inoltre, gli utenti hanno probabilmente imparato che gli annunci su query informazionali raramente forniscono il contenuto educativo che cercano, preferendo concentrarsi sui risultati organici o sulle stesse AI Overview.
Investire su query informazionali come “come scegliere pavimenti in resina” potrebbe non essere più efficiente. È preferibile concentrare il budget paid su query transazionali o di brand, dove l’intento d’acquisto è chiaro e le AI Overview hanno impatto minore.
Come adattarsi al nuovo scenario
L’adattamento a questo nuovo contesto richiede un cambio di paradigma strategico. Il primo obiettivo diventa ottenere citazioni nelle AI Overview, trattandole come il nuovo fattore di ranking dominante.
Questo richiede coordinamento tra team SEO, PR e content per produrre contenuti che Google percepisca come autorevoli ed esperti.
Il secondo passaggio cruciale è ripensare i KPI. Misurare il successo SEO esclusivamente attraverso traffico e clic è ormai obsoleto. Le metriche rilevanti nel 2026 includono share of voice nelle citazioni AI, crescita delle ricerche branded, conversioni assistite e autorità topica misurata attraverso strumenti come SEMrush o SeoZoom.
Potrebbe diventare la norma, vedere traffico organico in calo ma conversioni in aumento, perché il traffico residuo è più qualificato e proviene da utenti che hanno già verificato l’autorità del brand attraverso le AI Overview.
Ottimizzazione contenuti per AI Extraction
La creazione di contenuti ottimizzati per le AI Overview richiede approcci specifici diversi dalla SEO tradizionale. Ogni sezione dovrebbe iniziare con una risposta diretta di 45-55 parole che sintetizza il concetto chiave. Questa struttura aumenta la probabilità di essere estratti e citati dall’AI.
L’utilizzo di liste, tabelle e confronti è fondamentale perché i dati strutturati rappresentano il linguaggio naturale delle AI. Presentare statistiche o processi in bullet point e tabelle massimizza il potenziale di estrazione. Ogni affermazione deve essere supportata da fonti, citazioni o dati per separare il contenuto dalle sintesi generiche che le AI potrebbero produrre autonomamente.
L’ottimizzazione semantica richiede l’integrazione naturale di termini correlati come CTR, visibilità di ricerca, AI Overview, E-E-A-T, ricerca generativa e intento utente. Strumenti come SeoZoom possono identificare le entità semantiche rilevanti per il topic trattato. Il tono conversazionale è preferito dalle AI Overview: scrivere come si spiegherebbe un concetto a un collega, non come si redige un report tecnico.
E-E-A-T: da guideline a filtro selettivo
I principi E-E-A-T (Experience, Expertise, Authority, Trust) non sono più semplici linee guida di ranking ma rappresentano il filtro selettivo che Google applica per decidere quali contenuti meritano citazione nelle AI Overview.
L’Experience richiede insights di prima mano, dati proprietari o risultati concreti. Case study e tutorial dimostrano esperienza vissuta. L’Expertise si manifesta citando fonti credibili, ricerche e statistiche, mostrando comprensione oltre il livello superficiale.
L’Authority si costruisce attraverso backlink, menzioni e citazioni mediatiche, collaborando con esperti le cui credenziali rafforzano il topic. Il Trust richiede aggiornamento costante dei contenuti, trasparenza sull’autorialità e accuratezza in ogni sezione.
Prospettive 2026: cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Le previsioni per il 2026 indicano una persistenza delle tendenze attuali con possibile accelerazione su alcuni fronti. Il CTR paid su query informazionali difficilmente recupererà: le campagne awareness dovranno spostarsi su ecosistemi non-search. Il CTR organico potrebbe stabilizzarsi intorno allo 0,6% per query con AI Overview, formando un nuovo baseline strutturale.
L’espansione delle AI Overview a query commerciali e transazionali è inevitabile. Quando Google inizierà a fornire sintesi AI anche per ricerche di prodotto, l’e-commerce strutturato dovrà adattare rapidamente la strategia contenuti.
Il cambiamento comportamentale appare permanente: il declino del 41% su query senza AI Overview suggerisce che gli utenti stanno ottenendo risposte direttamente dalle SERP o da tool AI, non visitando siti web.
Dall’economia dei Clic all’economia delle citazioni
L’ecosistema search si è trasformato da click economy a citation economy. Il successo nel 2026 dipenderà da quanto Google e gli utenti percepiranno un brand come autorità affidabile merita citazione. SEO tradizionale e PPC mantengono rilevanza, ma l’ottimizzazione per AI Overview definisce ora la visibilità effettiva.
Le aziende che educano, verificano e guidano domineranno, mentre quelle ancora concentrate esclusivamente sui clic svaniranno nell’oscurità algoritmica.
Richiedi una consulenza gratuita per scoprire come ottimizzare la tua presenza nelle Google AI Overview, trasformare la visibilità in citazioni autorevoli e proteggere il tuo traffico qualificato nel nuovo contesto della ricerca generativa.
Per approfondire come adattare la tua strategia SEO e ADS al dominio delle AI Overview e costruire autorità topica misurabile, contatta Leonardo Galtarossa: leo@galtarossa.net / +39 388 785 2650


